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Programmatore

Il programmatore (o developer/coder), in informatica, è un lavoratore professionista che, attraverso la relativa fase di programmazione, scrive il codice sorgente di software da far eseguire ad un elaboratore, utilizzando un certo linguaggio di programmazione. La professione del programmatore è relativamente recente e si è sviluppata di pari passo con l'aumento dei campi di applicazione dell'informatica.

Nell'ambito del ciclo di vita del software, l'attività del programmatore, definita anche "sviluppo" o "attività di codifica", concettualmente è successiva all'attività di analisi e precedente a quella di collaudo, solitamente eseguita da altri professionisti, rispettivamente gli analisti ed i collaudatori beta tester.

In pratica il programmatore realizza il programma vero e proprio sulla base del documento di specifica (tecnica o funzionale) redatto dell'analista, in cui sono descritti alivello logico i comportamenti e gli algoritmi che devono essere realizzati nel programma stesso. Terminata la fase di programmazione con la produzione di un programma eseguibile, quello le cui istruzioni sono rese direttamente eseguibili dalla macchina sotto forma

di linguaggio macchina, inizia la fase di collaudo, tesa a determinare laconformità del programma alle specifiche descritte nel documento di analisi.

 

 

Il programmatore per l'esecuzione della propria attività si avvale di alcuni strumenti informatici specializzati per quest'attività. A titolo esemplificativo si tratta di editor (programmi che permettono la scrittura di programmi software), debugger, helper, compilatori o interpreti, script, database ed altri ancora.

Ada Lovelace è considerata la prima programmatrice della storia, avendo per prima espresso un algoritmo inteso per l'utilizzo su un computer, la macchina analitica di Charles Babbage nell'ottobre del 1842.

I linguaggi di programmazione sono molti e si distinguono principalmente in due categorie: interpretati e compilati.

I linguaggi interpretati più diffusi sono:

Inoltre sono interpretati anche gli script di shell (i cosiddetti file di batch) e gli script in uso su Internet (Javascript, Jscript, VBScript, Batch...)

Il codice di un programma interpretato viene salvato cosi com'è, e viene poi letto da un interprete, che è un programma che gira sul sistema operativo in uso.

I linguaggi di programmazione compilati richiedono invece che il codice, una volta terminato, sia processato da un compilatore che, convertendolo in linguaggio macchina, ne permetta l'esecuzione da parte della CPU.

I linguaggi compilati più famosi sono:

I programmi interpretati sono più lenti ma più facili da creare e girano su molti sistemi operativi, a patto di avere lo stesso interprete, e che il dialetto del linguaggio sia comune. I linguaggi compilati, molto spesso, hanno invece degli standard ISO, o comunque regole universali, le quali permettono di compilare un programma senza modifiche su più architetture, anche da una sola macchina, a patto di avere un compilatore adeguato.

Java è pseudocompilato, ossia viene tradotto in un linguaggio intermedio, detto bytecode, il quale è una specie di linguaggio macchina, che viene poi passato all'interprete, che deve essere disponibile per il tipo di macchina che si vuole utilizzare.

Il Visual Basic, per contro, non è un linguaggio standard, ma un ambiente di sviluppo creato per sviluppare programmi in un Basic ad oggetti sviluppato dalla Microsoft, e come tale disponibile solo sui loro OS. Non esistendo uno standard riconosciuto, non viene garantita la compatibilità tra versioni successive, e non è possibile utilizzarlo pienamente su altri sistemi operativi o altre CPU che quelle supportate dalla Microsoft.